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Sole24Ore – quanto sono scesi i prezzi delle case

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Categoria: mercato immobiliare   |   Data: feb 16, 2013   | 

Se di crollo non si può parlare, bisogna almeno definire decisamente pesante la contrazione dei prezzi delle abitazioni nel 2012. E’ questa in estrema sintesi la definizione di quanto accaduto al mercato degli immobili residenziali nel 2012 secondo l’analisi di Fiaip, federazione degli agenti immobiliari, che segnala come il prezzo al metro quadrato abbia lasciato sul terreno l’11,98%. Peggio è andata ad altri comparti, soprattutto al segmento degli uffici (-15,27%), seguito dai capannoni (-15,04%) e negozi (14,89%).
Maggiore la flessione nel numero delle transazioni, per le quali Fiaip – che ha condotto la ricerca tra 750 agenti immobiliari associati e dislocati su tutto il territorio nazionale – registra una flessione del 17,22% nell’ambito delle abitazioni e superiore al 20% per gli altri segmenti.
Tra le 16 città esaminate in maniera più approfondita spicca l’eccezione di Taranto (dove i prezzi sono scesi del 2%) e in negativo di Perugia (-17,13%).
I restanti cali delle quotazioni spaziano tra il -5,75% di Avellino e il -14,36% di Palermo, passando tra il -8% di Firenze, il -8,43% di Venezia e le discese superiori al 14% di Cagliari, Milano (-14,23%) e Roma (-15%).
Minori le flessioni dei canoni di locazione, che rispetto al 2011 hanno subito un calo del 5,60% per il comparto abitativo, mentre per il commerciale la diminuzione è di circa 12-12,5% circa.
La crisi spinge ad andare a vivere in affitto e a fronte del crollo delle compravendite i contratti di locazione sono saliti del 3,21%.

Se di crollo non si può parlare, bisogna almeno definire decisamente pesante la contrazione dei prezzi delle abitazioni nel 2012. E’ questa in estrema sintesi la definizione di quanto accaduto al mercato degli immobili residenziali nel 2012 secondo l’analisi di Fiaip, federazione degli agenti immobiliari, che segnala come il prezzo al metro quadrato abbia lasciato sul terreno l’11,98%. Peggio è andata ad altri comparti, soprattutto al segmento degli uffici (-15,27%), seguito dai capannoni (-15,04%) e negozi (14,89%).

Maggiore la flessione nel numero delle transazioni, per le quali Fiaip – che ha condotto la ricerca tra 750 agenti immobiliari associati e dislocati su tutto il territorio nazionale – registra una flessione del 17,22% nell’ambito delle abitazioni e superiore al 20% per gli altri segmenti.

Tra le 16 città esaminate in maniera più approfondita spicca l’eccezione di Taranto (dove i prezzi sono scesi del 2%) e in negativo di Perugia (-17,13%). 

I restanti cali delle quotazioni spaziano tra il -5,75% di Avellino e il -14,36% di Palermo, passando tra il -8% di Firenze, il -8,43% di Venezia e le discese superiori al 14% di Cagliari, Milano (-14,23%) e Roma (-15%).

Minori le flessioni dei canoni di locazione, che rispetto al 2011 hanno subito un calo del 5,60% per il comparto abitativo, mentre per il commerciale la diminuzione è di circa 12-12,5% circa.

La crisi spinge ad andare a vivere in affitto e a fronte del crollo delle compravendite i contratti di locazione sono saliti del 3,21%.

Fonte - Sole24ore

 

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A gli italiani piace il fotovoltaico

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Categoria: mercato immobiliare   |   Data: feb 3, 2013   | 

gli italiani pensano in verde. nonostante la crisi e la riduzione degli incentivi governativi, il 79% dei nostri connazionali vorrebbe aumentare il livello ecologico della propria casa per evitare sprechi. e ben l’82% vorrebbe passare all’energia solare, considerata la rinnovabile su cui l’italia dovrebbe puntare.

è quanto emerge dal rapporto “gli italiani e il solare” realizzato da ipr marketing, che verrà presentato in occasione di bioenergy italy, a cremona dal 28 febbraio al 2 marzo. contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli incentivi non risultano “né necessari, né determinanti”, ben il 47%  afferma che installerebbe pannelli solari, anche senza l’aiuto degli incentivi”, mentre il 39% sarebbe favorevole se si sosituissero con semplificazioni burocratiche e libertà di autoprodurre e vendere energia in rete

gli italiani amanti del rinnovabili, quindi, anche se con una scarsa conoscenza delle smart grid, le reti intelligenti. “dall’indagine -osserva la ricercatrice sandra cuocolo, coordinatrice della ricerca- è emerso che le “smart grids” risultano un concetto familiare solo per il 6% del campione, una volta spiegato però che si ratta di un nuovo modo di pensare alla produzione e alla vendita dell’energia il 53% degli intervistati ha espresso un’opinione molto favorevole. a questa percentuale aggiungiamo che un ulteriore 36% ritiene che nel nostro paese siano irrealizzabili”

Fonte Idealista.it

 

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La crisi del settore edile

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Categoria: mercato immobiliare   |   Data: gen 27, 2013   | 

continua  la crisi del settore edile. l’anno scorso ben 9.500 imprese sono entrate in procedura fallimentare, un 25,3% in più rispetto al 2009. e i senza lavoro nelle costruzioni sono ormai360mila, circa 550mila considerando l’indotto

un settore come quello delle costruzioni che prima della crisi pesava per l’11% del pil (con circa 3milioni di addetti) adesso è ridotto allo stremo da un concatenarsi di ragioni,come l’assenza deipagamenti da parte della pa, la restrizioni del credito e la mancanza del lavoro

“la crisi del settore delle csotruzioni- ha detto il presidente dell’ance (associazione nazionale costruttori), paolo buzzetti- ha raggiunto livelli tali che rischia di trascinare l’economia italiana nel baratro: l’agenda politica e il porssimo governo devono tenerne conto”. nelle prossime settimane i vertici dell’associazione incontreranno i premier delle principali forze poiltiche per proporre la loro particolare ricetta per risollevare l’economia

tra gli interventi proposti dall’ance: investimenti mirati, riduzione del costo del lavoro, pagamento delle imprese, riattivazione del circuito del credito, nuovo patto di stabilità, revisione della tassazione degli immobili, apertura del mercato e più semplificazioni e promozione del piano città.

Fonte - Idealista.it

 

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I prezzi delle case

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Categoria: investimento immobiliare, mercato immobiliare   |   Data: gen 19, 2013   | 

i dati comunicati dall’istat sui prezzi delle case hanno suscitato una presa di consapevolezza tra gli italiani sulla discesa in corso. tuttavia c’è chi mette in evidenza il bicchiere mezzo pieno: secondo l’ance, associazione nazionale costruttori edili, il fatto che i listini del nuovo siano in crescita evidenzia come la qualità delle nuove costruzioni possa fare la differenza.

In effetti, mentre i prezzi delle case esistenti sono scesi del 5,4% in un anno, le abitazioni nuove non solo avrebbero mantenuto, ma addirittura avrebbero aumentato dell1,9% il propio prezzo di listino. secondo l’ance questi dati confermano che “in italia non vi sono segnali per una bolla immobiliare nel settore residenziale”

le nuove abitazioni tengono perché presentano “standard qualitativi più elevati”. il mercato immobiliare sempre di più si dividerà, secondo l’ance, tra immobili di qualità e il resto, con fattori come l’efficienza energetica che peseranno abbondandantemente nelle scelte degli acquirenti

secondo l’ance in italia servono nuove costruzioni ad alta efficienza, un settore che incontrerebbe la domanda degli italiani, a patto che si verifichino due condizioni che da tempo i costruttori chiedono: riattivare il credito e istituire un fondo di garanzia dello stato per sostenere i mutui per le categorie più deboli, come i lavoratori precari, gli immigrati e le giovani coppie

grafico

Fonte – Idealista.it


 

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2013 – Ecco le nuove tasse

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Categoria: mercato immobiliare   |   Data: gen 9, 2013   | 

il 2013 comincia com’era finito il 2012, ossia all’insegna delle tasse. anche se presto vedremo promesse elettorali di ogni genere entrano in vigore tre nuove imposte e due riguardano direttamente o indirettamente le abitazioni
1. ivie. dal 1º gennaio è in vigore l’imposta sugli immobili all’astero, che l’anno scorso, in extremis, il governo aveva rimandato per ragioni organizzative. la pagheranno tutti i residenti in italia che possiedono un immobile all’stero, con un’aliquota dello 0,76%, pari cioè all’imu seconda casa
2. tares. si pagherà ad aprile la nuova tassa sui rifiuti che sostituisce la tarsu e la tia. è probabile che si traformi nel tormentone del 2013, così come l’imu lo fu nel 2012, dato che aumenterà il carico fiscale delle famiglie. la nuova tassa rifiuti si calcolerà sulle dimensioni deglle abitazioni  e sarà divisa, per chi vorrà in quattro rate. diversamente si potrà pagare interamente a giugno
i comuni potranno decidere anche l’entità di un ulteriore aumento della tassa. la tares comporterà un aggravio minimo previsto dalla legge di 30 centesimi per metro quadro, calcolati sull’80% della superficie calpestabile registrata al catasto, ma i  singoli enti locali potranno, in caso di necessità, elevare la quota fino a 40 centesimi al metro quadro. l’aumento previsto è di 80 euro a famiglia
3. tobin tax. l’imposta sulle transazioni finanziarie sarà in vigore dal 1º marzo e si applicherà per un importo pari allo 0,22% su tutti i trsferimenti di azioni e titoli partecipativi, con aliquota ridotta allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati
i buoni propositi
con la pressione fiscale ai massimi storici, al 45,3% del pil nel 2013, la campagna elettorale sarà inevitabilmente marcata da un discorso sulla riduzione delle tasse. sebbene gli italiani siano poco propensi a crederci, alcuni fattori potrebbero giocare a favore di eventuali iniziative di questo tipo. per prima cosa l’entrata in vigore del redditometro, i cui proventi dovrebbero alimentare un nuovo fondo per la riduzione delle tasse

Il 2013 comincia com’era finito il 2012, ossia all’insegna delle tasse. anche se presto vedremo promesse elettorali di ogni genere entrano in vigore tre nuove imposte e due riguardano direttamente o indirettamente le abitazioni

1. ivie. dal 1º gennaio è in vigore l’imposta sugli immobili all’estero, che l’anno scorso, in extremis, il governo aveva rimandato per ragioni organizzative. la pagheranno tutti i residenti in italia che possiedono un immobile all’estero, con un’aliquota dello 0,76%, pari cioè all’imu seconda casa

2. tares. si pagherà ad aprile la nuova tassa sui rifiuti che sostituisce la tarsu e la tia. è probabile che si traformi nel tormentone del 2013, così come l’imu lo fu nel 2012, dato che aumenterà il carico fiscale delle famiglie. la nuova tassa rifiuti si calcolerà sulle dimensioni deglle abitazioni  e sarà divisa, per chi vorrà in quattro rate. diversamente si potrà pagare interamente a giugno

i comuni potranno decidere anche l’entità di un ulteriore aumento della tassa. la tares comporterà un aggravio minimo previsto dalla legge di 30 centesimi per metro quadro, calcolati sull’80% della superficie calpestabile registrata al catasto, ma i  singoli enti locali potranno, in caso di necessità, elevare la quota fino a 40 centesimi al metro quadro. l’aumento previsto è di 80 euro a famiglia

casatasse

3. tobin tax. l’imposta sulle transazioni finanziarie sarà in vigore dal 1º marzo e si applicherà per un importo pari allo 0,22% su tutti i trsferimenti di azioni e titoli partecipativi, con aliquota ridotta allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati

i buoni propositi

con la pressione fiscale ai massimi storici, al 45,3% del pil nel 2013, la campagna elettorale sarà inevitabilmente marcata da un discorso sulla riduzione delle tasse. sebbene gli italiani siano poco propensi a crederci, alcuni fattori potrebbero giocare a favore di eventuali iniziative di questo tipo. per prima cosa l’entrata in vigore del redditometro, i cui proventi dovrebbero alimentare un nuovo fondo per la riduzione delle tasse.

Fonte - Idealista.it

 

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Auguri di Buone Feste..

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Categoria: agenzia immobiliare sabaudia, agenzia immobiliare san felice circeo, agenzia immobiliare terracina   |   Data: dic 19, 2012   | 

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